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VISIBILIA. 2. Tullo Cantoni Mamiani. Sindaco di Arona dal 1914 al 1917

Fondatori & benemeriti del Museo del Paesaggio

“Il conte comm. Tullo Cantoni-Mamiani, che il nuovo Consiglio ha chiamato a coprire la carica di Sindaco, non ha bisogno di presentazione, troppo note essendo le sue doti di mente e di cuore. Ci limiteremo a dire che la sua elezione a primo magistrato cittadino ha incontrato l’approvazione e la simpatia dell’intiera popolazione, senza distinzione di partito.In tutte le opere di beneficenza, in qualsivoglia manifestazione cittadina il nome del conte Cantoni ha sempre figurato tra i primi.
Durante la lotta elettorale abbiamo accennato ai titoli di benemerenza che lo rendevano degno di sedere al consesso del Comune. Aggiungiamo ora che non invano la cittadinanza ed il Consiglio hanno posta la fiducia su di Lui: egli saprà degnamente rappresentare la città nostra in ogni momento ed in qualsiasi circostanza e dimostrare, con l’opera sua, col buon volere e con l’attività che l’amministrazione comunale, di cui è a capo, avrà meritata piena e completa quella fiducia che in Lui hanno riposta. Il momento è grave ma la cittadinanza è fiduciosa nell’opera e nella saggia della nuova Amministrazione.
Il conte Cantoni fu eletto con 11 voti e 4 schede bianche, la sua e quella dei tre membri della minoranza. La Giunta fu nominata nelle persone di Giuseppe Foglietti, cav. Carlo Merletti, geom. Luigi Angelotti, cav. Rinaldo Boniforti; con supplenti avv. cav. Giuseppe Gottardi e Alfredo Bucchetti”
. (L`Eco del Verbano, Giornale del Lago Maggiore e dintorni, 9 agosto 1914, citato da Magazzeno Storico Verbanese).

Queste motivazioni potrebbero essere più che sufficienti per capire di che tempra era fatto il Conte Mamiani, ma ricordiamo anche altri particolari della sua vita e un terribile episodio legato al figlio Vittorio Angelo. Ma andiamo con ordine: nel maggio del 1915 l’Italia era entrata in guerra contro l’Austria e Cantoni venne richiamato alle armi (era capitano d’artiglieria). Si recò ad Alessandria, nominato giudice istruttore presso il Tribunale militare. Anche quando gli venne offerta la possibilità di ritornare a svolgere il proprio incarico di sindaco a tempo pieno, rifiutò, sostenendo che era ben poco sforzo rispetto al trovarsi al fronte. Nel frattempo aveva voluto e in parte finanziato i lavori di costruzione del nuovo lungolago di Arona. Era sposato con Irma Finzi di Milano e abitavano ad Arona. Nel 1897 Mamiani fu tra i componenti del Comitato del raccordo Sempione - Arona- Gravellona Toce e nel 1909 fu tra i fondatori del Museo del Paesaggio con B. William Kaupe, Marco De Marchi, S.E. Principessa Teresa Colonna Caracciolo, Edoardo Saporiti, Cesare e Luciano Fantoli.

La sua abitazione era la villa di famiglia oggi ancora esistente, purtroppo in condizioni disastrose.  Fu edificata intorno al 1880 su disegni dell’ Ing. Vittorio Cantoni padre di Tullo, su terreni acquistati dai conti Borromeo nel 1873. Dopo aver comperato anche alcune cave, si dedicò alla produzione di ghiaia, destinata sia alla costruzione di fondi ferroviari e stradali, sia ai viali delle nuove splendide ville del Lago Maggiore.In seguito acquisì anche le fornaci “Alla Ferrera” che avrebbe fornito materiale per l’edilizia e lavoro alla manodopera locale per parecchi decenni.

La villa Cantoni era una delle ville più belle del lago: circondata da lussuosi ed esotici giardini arricchiti da fontane e degradanti tramite una scalinata, era collegata alla darsena contraddistinta da due torrette. Alla base erano state costruite alcune grotte artificiali. I saloni e i corridoi erano decorati con affreschi del pittore Giacomo Casa. Purtroppo in questi ultimi anni,  non è andato in porto un progetto di recupero della dimora e nei seguenti filmati - un po’ alla “Gabibbo”- si può vedere la situazione odierna di Villa Cantoni:

http://www.youtube.com/watch?v=ezmrKi16Ts0&feature=player_detailpage
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=htqA5tkkUwM

Durante la seconda guerra mondiale Vittorio Angelo Cantoni Mamiani Della Rovere figlio di Tullo e di Irma Finzi, alle sei del pomeriggio del 15 settembre 1943 fu prelevato dalle SS dalla villa e arrestato. Aveva quarantaquattro anni. Di lui non si seppe più nulla e certamente non sopravvisse alla Shoah. Era sposato con Rosy Gattico che in quel periodo era incinta. Dopo un’ora fu arrestata anche l’anziana madre, Irma Finzi Cantoni. La moglie di Vittorio Angelo, due mesi dopo diede alla luce due gemelli, Gianluca e Andrea.

Andrea Cantoni commemora il padre e la nonna nella giornata della memoria del 2013, di fronte al mausoleo di famiglia, situato sul lato destro del cimitero di Arona, unica tomba ebraica della zona e recentemente restaurata. ( articolo da Ecorisveglio, 30 gennaio 2013)

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