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Scultura

La sezione scultura ospita opere di Giulio Branca, Paolo Troubetzkoy e Arturo Martini.

Del cannobiese Giulio Branca (1850-1926), il Museo conserva 22 opere, per la maggior parte lasciate dagli eredi dell’artista. Mossi i primi passi con uno stile neoclassico, Giulio Branca si orienta poi verso il filone romantico, sempre però con un’attenzione veristica.

L’intero piano terra è dedicato allo scultore impressionista Paolo Troubetzkoy (1866-1938), nato a Intra, sul lago Maggiore, da padre russo e madre americana. Per desiderio dell’artista stesso, i suoi eredi donano al Museo del Paesaggio tutte le opere in gesso lasciate sia nella residenza verbanese che nello studio di Neuilly sur Seine, in Francia.

Di  Arturo Martini (1889-1947) il museo conserva 53 opere: terracotte, nove gessi, sette dipinti e quattro medaglie. La sua intensa attività artistica, così ricca di esposizioni e continue creazioni, lo porta a diventare uno dei più importanti scultori italiani del Novecento. Grazie alla disponibilità della compagna Egle Rosmini, originaria del lago Maggiore, il Museo del Paesaggio si arricchisce negli anni 1979-80 di sculture, dipinti e materiale documentario relativo a Martini.

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