MUSEO DEL PAESAGGIO DI VERBANIA
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Presentazione
Agli inizi del Novecento Antonio Massara, docente presso il Liceo di Pallanza (nominato nel 1909 consigliere dell’Associazione Nazionale per i Paesaggi e per i Monumenti Pittoreschi d’Italia e nel 1913 Consigliere per il comitato Nazionale di Difesa del Paesaggio e dei Monumenti), individua nel paesaggio il maggiore e vero bene culturale del Verbano, per la felice situazione climatica e ambientale che ne ha fatto da sempre un luogo di pregio a livello abitativo.
Egli considera il paesaggio come sintesi della cultura locale e individua i mezzi della sua difesa non solo nelle leggi, ma anche nella diffusione della sua conoscenza.
Per la rinascita culturale della zona e per combattere l’analfabetismo estetico, nel 1909 crea e mette in funzione due strumenti: la rivista “Verbania” e il Museo Storico Artistico del Verbano e delle valli adiacenti, nella convinzione, innovativa per l’epoca, che l’istituzione museale dovesse operare oltre che come sede espositiva di pittura del paesaggio, anche nel promuovere, presso la popolazione locale, la conoscenza del paesaggio del lago e delle valli adiacenti, al fine di attuarne la tutela.
Nel 1912 istituisce la Galleria del Paesaggio, ove raccoglie dipinti di paesaggio, stampe, fotografie, disegni.
Nel 1914 il Museo Storico Artistico diventa Museo del Paesaggio e assume le finalità precise dettate dall’articolo 3 dello statuto: “Favorire lo studio delle bellezze naturali e artistiche della regione e promuoverne la tutela”.
Dopo la morte di Massara nel 1926, tuttavia, il Museo non si interessa più di paesaggio ma esclusivamente della attività conservativa delle proprie raccolte.
In occasione delle celebrazioni del 70° di fondazione del Museo, studi e ricerche apposite (Museo Storico Artistico del Verbano – Museo del Paesaggio 1909-1979) riscoprono l’importanza e l’attualità delle idee e delle iniziative di Antonio Massara.
Con l’avvio dell’interessamento per la tutela della foce del fiume Toce, che diventerà nel 1990 Riserva Naturale Speciale, il Museo riprende quindi l’attenzione per il paesaggio.
Nel 1983 la Regione Piemonte con apposita Convenzione, rinnovata nel 1987, affida al Museo del Paesaggio il censimento e la catalogazione dei giardini storici del Verbano e del Cusio.
Nel 1988 il Consiglio di Amministrazione dell’ente Museo del Paesaggio delibera l’Istituzione del Centro Studi del Paesaggio: il paesaggio riacquista così la propria posizione nell’ambito del Museo, che si attiva in diverse occasioni nella difesa degli aspetti paesistici e ambientali del territorio.
Con apposita Convenzione, stipulata nel 2003, la Regione Piemonte - Settore Aree Protette, unitamente alla Provincia di Verbania, individua nel Museo del Paesaggio il supporto per la gestione della L.R. 22/83, “Interventi per la salvaguardia e lo sviluppo di aree di interesse botanico”, relativamente allo studio, alla catalogazione e alla valorizzazione dei giardini storici di interesse botanico del Piemonte.
Il patrimonio delle ville e dei giardini delle province piemontesi diventa così oggetto di studio da parte dell’Archivio Ville e Giardini, già attivo presso il Centro Studi del Paesaggio del Museo stesso.
Il Museo annovera fra i soci fondatori anche il Ministero della Pubblica Istruzione e il Touring Club. Attualmente può contare su numerosi associati, formanti l’Assemblea dei Soci, all’interno della quale è nominata una parte del Consiglio Direttivo che, per l’altra parte, è nominato dal Comune di Verbania.
Le Collezioni
Il Museo è dislocato nel centro storico di Verbania-Pallanza in due sedi di particolare pregio: Palazzo Viani Dugnani e Palazzo Biumi Innocenti. In questa seconda sede vi sono anche la Direzione, il Centro Studi sul Paesaggio, l’Archivio dei Giardini e la Biblioteca.
Palazzo Viani Dugnani
Archeologia: raccolta Enrico Bianchetti (corredi di circa 330 tombe delle necropoli lepontiche di Ornavasso, databili dal I sec. a.C. al II sec. d.C.)
Pittura: pittura dell’Ottocento (D. Ranzoni, E. Gignous, G. Boggiani, A. Tominetti, C. Fornara, C. Maggi, A. Ferraguti) e del Novecento (M. Tozzi, S. Penagini, A. Carpi); affreschi del XV sec. e quattro tele di Tanzio da Varallo.
Scultura: gipsoteca P. Troubetzkoy; opere di A. Martini (sculture, medaglie, dipinti, disegni e incisioni) e G. Branca.
Grafica: circa 200 incisioni di generi, tecniche ed epoche diverse (non aperta al pubblico).
Palazzo Biumi Innocenti
Religiosità e Cultura popolare: 5023 ex-voto dipinti italiani e messicani (esposti 715 ca. dal XVI al XX sec.) della collezione E. Cefis donata nel 1996; 66.000 ca. “santini” (immaginette sacre).
Fotografia: raccolte di fotografie che documentano la storia del paesaggio del lago Maggiore: 1500 ca. lastre dei fotografi S. Della Valle Casanova, E. Meschia, P. Lavatelli, N. Guilizzoni, M. Mantegazza e 8000 ca. stampe fotografiche; raccolta di opere di fotografia contemporanea di P. Gioli, L. Ghiri, G. Basilico, F. Radino, e N. Zoppis (non aperta al pubblico).
Biblioteca: specializzata in storia dell’arte, storia locale e tradizioni popolari (circa 13.500 volumi)
Attività
Vengono organizzati durante l’anno numerosi eventi quali mostre e convegni (pittura, scultura, fotografia, tematiche paesaggistiche, giardini storici). Oltre alla normale attività editoriale di cataloghi, studi e ricerche afferenti il Paesaggio, la Pittura, l’Archeologia, la Scultura, sono numerose le pubblicazioni edite dal Museo sul settore dei Giardini storici.
Centro Studi del Paesaggio
Promuove la conoscenza e la tutela del paesaggio, nonché lo studio e la documentazione dei diversi tipi e componenti del paesaggio provinciale (individuazione e studio dei beni ambientali e culturali dell’area); diffonde la conoscenza del paesaggio presso il pubblico, le scuole, gli enti pubblici e privati (raccolta, elaborazione delle informazioni e divulgazione attraverso mostre, pubblicazioni, convegni, corsi e seminari).
Sezioni:
Aspetti storici e morfologici del paesaggio
Tutela e trasformazione del paesaggio
Immagine urbana
Archivio Ville e Giardini
Archivio Ville e Giardini
Il paesaggio tradizionale delle rive del Lago Maggiore, costituito da boschi, piccoli appezzamenti, e da terrazzamenti coltivati, tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento viene trasformato dalle ricche famiglie italiane ed europee che, attirate dall’amenità dei luoghi, costruiscono ville e le circondano di giardini nei quali si sviluppa la tipica flora lacuale, composta da specie botaniche importate da tutte le parti del mondo.
L’Archivio Ville e Giardini svolge indagini sulle fonti documentarie, bibliografiche, orali ed iconografiche, elabora i dati raccolti e compila schede di catalogo, acquisendo immagini ed informazioni sui manufatti, sul patrimonio arboreo, sulle architetture, sugli architetti, sui progettisti dei giardini, sui giardinieri, sulla committenza, sugli artigiani, ecc. Lo studio viene svolto da competenze professionali diverse e complementari (arte, architettura, paesaggio, storia, geografia, botanica) che elaborano i dati raccolti e compilano schede di catalogo. I risultati ottenuti e le problematiche evidenziate dallo studio diventano oggetto di pubblicazioni e di convegni a livello internazionale.
Pubblicazioni, Mostre e Convegni in tema di giardini
- Villa San Remigio a Pallanza, di Renata e Carola Lodari, Museo del Paesaggio, 1982;
- Giardini e Ville del Lago Maggiore. Un paesaggio culturale tra Ottocento e Novecento (a cura di Renata Lodari), Regione Piemonte, Centro Studi Piemontesi e Museo del Paesaggio, 2002 (Premio speciale Grinzane Cavour Giardini Hambury);
- La cornice del Lago Maggiore. Documenti per la storia del giardino sulla sponda piemontese, Archivio di Stato Verbania e Museo del Paesaggio, Mostra e Catalogo nell’ambito di “Editoria & Giardini” 2003;
- Il paesaggio dei giardini del Lago Maggiore. Conoscenza, tutela e valorizzazione, Convegno a cura di Renata Lodari, Verbania 7 settembre 2002; Atti pubblicati da Tararà edizioni, Verbania 2003;
- Per un Atlante dei giardini del Piemonte. Criteri di lavoro per conoscere e valorizzare i giardini del Piemonte, Mostra itinerante a cura di Renata Lodari, 2004;
- Il mestiere del giardiniere. Conoscenze e tecniche per il giardino storico, Giornata di studio, Verbania 23 ottobre 2004;
- La campagna ornata. Giardini storici in Provincia di Cuneo, Mostra realizzata da Associazione Culturale Marcovaldo in collaborazione con Museo del Paesaggio, Costigliole di Saluzzo 2005.
Museo del Paesaggio di Verbania
Palazzo Viani Dugnani
Via Ruga, 44 - 28922 Verbania (VB)
Tel. +39 0323 502418
Apertura dal 1 aprile al 31 ottobre
Orario: 10.00-12.00; 15.30-18.30 (lunedì chiuso)
Orario esteso dal 5 all’8 ottobre in occasione del Convegno:
9.30-12.30; 15.00-19.00
Palazzo Biumi Innocenti
Salita Biumi, 6 - 28922 Verbania (VB)
Tel. +39 0323 556621
Fax +39 0323 508167
museodelpaesaggio@tin.it
Apertura annuale
Orario: 10.00-12.00; 15.30-18.30 (lunedì chiuso)
Orario esteso dal 5 all’8 ottobre in occasione del Convegno:
9.30-12.30; 15.00-19.00
Visite guidate al Museo del Paesaggio