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Achille Funi

Nato a Ferrara nel 1890, studia decorazione e disegno alla Scuola d’Arte di Ferrara, mentre nel 1906 si trasferisce a Milano dove segue fino al 1910 i corsi di Cesare Tallone all’Accademia di Brera; lì incontra Dudreville, Carrà, Chiattone, Bonzagni, Sant’Elia.
Nonostante l’amicizia con Boccioni, Achille Funi è tra i primi “aderenti” al manifesto di costituzione di Nuove Tendenze. Nelle tele esposte nel 1914 per quest’occasione, già emerge un’attenzione dell’artista ad una impostazione plastica postcezanniana. Questo spiega la sua successiva convergenza e accettazione nel gruppo futurista, confermata dall’analogia di intenti e di ricerca con l’ultimo Boccioni. Nel 1919 espone a Milano alla grande mostra futurista al Cova.
Con Dudreville, Russolo e Sironi firma il manifesto “Contro tutti i ritorni in pittura” del 1920.
Nel 1922 Funi partecipa alla mostra dei fondatori del gruppo dei “7 Pittori del Novecento” alla Galleria Pesaro. Nel 1926 si apre la grande Esposizione del Novecento italiano alla Permanente.
In seguito è attivo come freschista e decoratore e dal 1939 è titolare della cattedra di Decorazione e Direttore dell’Accademia di Brera.
Muore nel 1972 in una clinica di Appiano Gentile.


Ritratto del pittore Mario Tozzi, 1929

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