L’ex-voto è, in generale, un’offerta donata alla divinità in cambio di una grazia ricevuta dalla stessa. Sua premessa è il voto, impegno di una persona e di una comunità a ricambiare l'intervento soprannaturale invocato; ma l'ex-voto è anche testimonianza di gratitudine per la felice soluzione di un avvenimento tragico. Gli ex-voto si possono classificare in: - Non materiali: legati in beni o denaro, novene, pellegrinaggi, digiuni, ecc. - Materiali: - Raffigurativi: riproduzioni tridimensionali di parti anatomiche, attrezzi, edifici, ecc.; dipinti, oleografie, fotografie, ecc. - Simbolici: cuori, trecce, ceri, ecc. - Circostanziali: concretamente attinenti all’evento (stampelle, armi,ecc.) - Doni: gioielli, tessuti, animali, ecc. - Costruzioni: chiese, cappelle, altari, ecc.
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La collezione del Museo del Paesaggio, costituita dalla sola tipologia di ex-voto dipinti, si propone al pubblico con il seguente percorso espositivo (741 esempi proposti): - una sala dedicata alla struttura dell’immagine dipinta, agli stili e alle tecniche; - una sala con ex-voto realizzati da pittori e botteghe specializzate; - una galleria con divisione per temi: malattie, incidenti sul lavoro, cadute, carri e automobili, armi da fuoco e guerra, ecc. - una sala con ex-voto messicani ed altri provenienti dai santuari di Re e Ornavasso, situati nella provincia del Verbano Cusio Ossola. |