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Luigi BolongaroNato a Stresa nel 1874, frequenta l’Accademia Albertina di Torino dal 1887 al 1894, dove riceve gli insegnamenti anche di Pier Celestino Gilardi e Giacomo Grosso.Nel 1896 si reca in Bulgaria e per tre anni insegna disegno e calligrafia in due ginnasi maschili; nel 1898 il governo bulgaro acquista un suo dipinto per il Museo Nazionale di Sofia e gli commissiona cinque gouaches per l’album antologico in ricordo dell’indipendenza nazionale. L’anno seguente Bolongaro ritorna in Italia e si stabilisce a Varzo, in Ossola. Tra il 1901 e il 1914 intraprende un’attività espositiva che tocca le città di Torino, Venezia, Novara, Genova, Milano, Vercelli, Stresa, Intra. Nella sua pittura, soprattutto nei paesaggi, anche animati, del lago Maggiore e di Varzo si precisa un tessuto cromatico squillante, a strisce e chiazze, strettamente imparentato alle soluzioni divisioniste. Bolongaro è poi notevole ritrattista e pittore di figura. Muore nel 1915 a Pozzuoli. Nel 1982 il Museo del Paesaggio, dedicandogli una retrospettiva, ne riscopre la rilevante personalità artistica, in precedenza totalmente ignorata. |
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