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Tullio Pericoli. Terre Inquiete




DAL
30/05/2026
AL
01/11/2026


Palazzo Viani Dugnani, via Ruga 44 Verbania

Lunedì
10.00-18.00
Martedì
chiuso
Mercoledì
10.00-18.00
Giovedì
10.00-18.00
Venerdì
10.00-18.00
Sabato
10.00-18.00
Domenica
10.00-18.00

Adulti
8 €
-12 / +65
5 €


0323.502254
segreteria@museodelpaesaggio.it

Dal 30 maggio al 1° novembre 2026, il Museo del Paesaggio di Verbania ospita “Terre Inquiete”, la grande mostra personale di Tullio Pericoli, a cura di Elena Pontiggia, allestita negli spazi di Palazzo Viani Dugnani.

Un percorso espositivo di 50 opere, metà delle quali inedite, accompagna il visitatore all’interno dell’universo visivo dell’artista, dove il paesaggio diventa racconto, memoria e tensione, offrendo uno sguardo profondo sulle fragilità e le trasformazioni del mondo contemporaneo.

“Terre Inquiete” presenta una selezione significativa della ricerca di Pericoli, da sempre centrata sul tema della natura. Tuttavia, i suoi non sono paesaggi tradizionali: il paesaggio diventa una lingua espressiva, uno strumento per interpretare la realtà. Come afferma l’artista, non si tratta di rappresentare fedelmente il mondo, ma di filtrarlo attraverso la pittura, restituendo sensazioni, inquietudini e riflessioni sul presente. Le opere suggeriscono più che descrivere: anche i titoli offrono indizi aperti, lasciando allo spettatore la libertà di completare il significato. La mostra mette in luce l’evoluzione del linguaggio di Pericoli: dalle prime composizioni fino ai lavori più recenti, emerge una crescente frammentazione del paesaggio e una tensione sempre più evidente.

Secondo la curatrice Elena Pontiggia, si tratta di una pittura che supera il naturalismo tradizionale per trasformarsi in una visione concettuale, dove luoghi e forme vengono reinventati in chiave simbolica e contemporanea. Nel panorama artistico italiano, Pericoli si distingue per un approccio alla natura lontano dal verismo ottocentesco, in dialogo diretto con le sfide del presente.

La mostra si inserisce in relazione con la Pinacoteca del Museo, che conserva importanti esempi di pittura tra Otto e Novecento, da Arnaldo Ferraguti a Guido Boggiani ed Eugenio Gignous. Questo confronto evidenzia il passaggio da una rappresentazione naturalistica del paesaggio a una interpretazione contemporanea, più libera e introspettiva.

Tullio Pericoli

Nato nel 1936 a Colli del Tronto, dal 1961 vive a Milano. Nel 2024 l’Accademia dei Lincei gli conferisce il Premio Internazionale Feltrinelli per l’Arte. Nello stesso anno il Palazzo Reale di Milano dedica un’esposizione antologica alla sua pittura di paesaggio, che fa seguito a quella di disegni ospitata nel 1991 nella Sala delle Cariatidi. Negli anni ha esposto ritratti e paesaggi presso numerosi musei e gallerie in varie città, tra cui Amburgo, Ascoli Piceno, Bologna, Dublino, Londra, Milano, Monaco, New York, Parigi, Stoccolma, Tokio. Ha messo in scena Il Turco in Italia e L’Elisir d’Amore all’Opernhaus di Zurigo e al Teatro alla Scala di Milano. I suoi libri d’arte sono stati pubblicati da Adelphi, Grasset, Hanser, Prestel, Siriuela, e la casa editrice Adelphi ha pubblicato i suoi scritti: Pensieri della mano (2014), Incroci (2019), Arte a parte (2021).


Eventi e attività

Durante il periodo della mostra sono previste:

  • Visite guidate con la storica dell’arte Ilaria Macchi
    (6 giugno, 11 luglio, 8 agosto, 19 settembre, 17 ottobre – ore 15.30)
  • Laboratori per bambini (19 settembre, 17 ottobre – ore 15.00)
  • Percorsi dedicati ai teenagers

L’esposizione è realizzata col sostegno e patrocinio di Città di Verbania, Regione Piemonte e Distretto Turistico dei Laghi e delle Valli.
Operazione cofinanziata dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano, Fondo di Rotazione, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera.

Comunicato stampa





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